Una scelta di vita e un progetto che cresce
499 nasce dall'incontro tra Gabriele Saffirio e Mario Andrion e dalla volontà di costruire un progetto vitivinicolo personale, legato alle colline piemontesi e alla loro diversità.
Fin dall'inizio abbiamo scelto una dimensione artigianale: conoscere i vigneti, seguirli durante l'anno e accompagnare ogni vendemmia con attenzione, dalla pianta alla bottiglia.
'Lavorare bene le vigne, rispettare le annate, produrre vini nei quali riconoscerci.'
Chi c'è dietro al numero
Gabriele Saffirio
Oggi guida 499 nel lavoro quotidiano e nel suo sviluppo. Segue personalmente ogni vigneto in tutte le fasi — dalla potatura alla vendemmia — con una visione radicata nel territorio e artigianale nella pratica. La sua presenza costante in vigna è il motore del progetto.
Mario Andrion, cofondatore di 499, non fa più parte della società e continua a collaborare esclusivamente come enologo esterno, mettendo la propria esperienza al servizio dei vini.
La cura comincia prima della vendemmia
Per noi il rispetto della terra si traduce in decisioni quotidiane. Nei nostri vigneti non utilizziamo più diserbanti: gestiamo la vegetazione con lavorazioni e sfalci, adattando il lavoro alle condizioni di ogni appezzamento.
Seguiamo il percorso della produzione integrata certificata SQNPI, che ci impegna a osservare, documentare e rendere più consapevoli gli interventi in vigneto.
In cantina cerchiamo di accompagnare la materia prima rispettandone il carattere. Le fermentazioni spontanee fanno parte del nostro approccio, insieme alla scelta di limitare gli interventi e lasciare spazio all'espressione delle uve e dell'annata.
Ogni vino richiede tempi e attenzioni propri. Il nostro compito è seguirlo, assaggiarlo e capire quando è pronto.
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